Misurare la visibilità online di un’azienda non si limita più a controllare la sua posizione su Google. Da quando i motori generativi (AI Overviews, Perplexity, Copilot) mostrano riassunti prima di qualsiasi link cliccabile, una pagina ben posizionata può perdere una parte significativa dei suoi clic. Il web marketing deve quindi integrare questa nuova realtà per rimanere efficace.
Tasso di clic SEO con e senza riassunto IA: le differenze misurate
L’analisi del Pew Research Center, pubblicata il 22 luglio 2025 e basata su 68.879 ricerche Google osservate a marzo 2025, fornisce un punto di riferimento raro. La tabella qui sotto sintetizza la differenza riscontrata.
| Situazione | Tasso di clic su un risultato classico |
|---|---|
| Ricerca con riassunto IA mostrato | 8 % |
| Ricerca senza riassunto IA | 15 % |
Il tasso di clic è quasi dimezzato quando appare un riassunto IA. Per un’azienda che dipende dal traffico organico, ciò significa che il volume di visitatori può diminuire senza che il posizionamento cambi di una posizione.
Questo fenomeno, spesso chiamato “zero clic”, non rende il SEO inutile. Al contrario, modifica il suo ruolo: il posizionamento ora serve anche a fornire risposte delle IA in fonti affidabili. Una pagina citata da un assistente generativo guadagna notorietà di marca, anche se il clic diretto diminuisce.
Per approfondire questo approccio e strutturare una strategia adeguata, molte aziende scelgono di lavorare il web marketing con Cyberlabo per articolare posizionamento classico e visibilità nei motori generativi.

GEO: ottimizzare la propria visibilità nei motori generativi
Il termine GEO (Generative Engine Optimization) si riferisce alle tecniche volte a far apparire un marchio o un sito nelle risposte prodotte dalle IA. France Num raccomanda ora di lavorare sulla presenza di un’azienda in queste risposte, in aggiunta al SEO, ai social media e ai marketplace.
Ciò che differenzia il GEO dal SEO classico
Il SEO classico ottimizza una pagina affinché salga in una lista di link. Il GEO ottimizza un contenuto affinché venga selezionato come fonte da un modello di linguaggio. Le due discipline condividono fondamenti comuni (contenuto strutturato, autorità del dominio, markup semantico), ma il GEO aggiunge requisiti specifici.
- La risposta dell’IA privilegia i contenuti che formulano fatti verificabili con una fonte identificabile, piuttosto che pagine ad alto volume di parole chiave senza dati precisi.
- I formati domanda-risposta brevi, integrati in paragrafi ben contrassegnati (H2, H3, elenchi), aumentano la probabilità di estrazione da parte del modello.
- La coerenza tra le menzioni di un marchio su più siti (directory, articoli di terzi, profili social) rafforza la sua credibilità agli occhi dei sistemi generativi.
Lavorare sul GEO non sostituisce il SEO, lo estende. Un’azienda che trascura uno dei due lascia un canale di acquisizione non sfruttato.
Social media e campagne a pagamento: decidere in base ai dati
I social media rimangono un importante leva di visibilità, ma la loro portata organica è diminuita sulla maggior parte delle piattaforme. Pubblicare regolarmente non basta più a generare traffico verso un sito. La decisione tra contenuto organico e campagne a pagamento dipende dalla maturità del pubblico e dal budget disponibile.
Quando il contenuto organico è sufficiente
Un account che ha già una comunità attiva (commenti, condivisioni, messaggi privati) può sfruttare il contenuto organico per mantenere la relazione. La regolarità della pubblicazione, il formato video breve e le interazioni dirette mantengono la visibilità senza acquisto media.
Quando le campagne a pagamento diventano necessarie
Per raggiungere un nuovo pubblico o promuovere un prodotto a tempo limitato, le campagne Google Ads o le pubblicità sui social media offrono un targeting preciso. Il ritorno sull’investimento si misura in costo per acquisizione, non solo in numero di impression. Monitorare questa metrica consente di interrompere rapidamente una campagna non redditizia.

Web marketing e contenuto: strutturare per umani e macchine
Il contenuto rimane la base di qualsiasi strategia di visibilità online. Ma produrre un articolo di blog o una pagina prodotto non garantisce nulla senza una struttura tecnica adeguata.
Un contenuto strutturato con dati verificabili ha maggiori probabilità di essere citato da un’IA. Concretamente, ciò implica integrare risposte fattuali nei primi paragrafi, utilizzare il markup schema.org quando il CMS lo consente e fornire fonti per le affermazioni chiave.
Il contenuto destinato ai social media segue una logica diversa: formati brevi, visual forti, inviti all’interazione. L’errore comune consiste nel duplicare un articolo di blog su un social media senza adattarlo al formato nativo della piattaforma.
- Su un sito web: privilegiare articoli lunghi, ben contrassegnati, con tabelle e dati numerici forniti.
- Sui social media: puntare su video brevi, caroselli e formati interattivi (sondaggi, domande).
- Nelle campagne email: segmentare il database di contatti per personalizzare il messaggio e aumentare il tasso di apertura.
Ogni canale ha il proprio formato adatto. Adattare il contenuto al canale, piuttosto che riciclare lo stesso testo ovunque, migliora le prestazioni su ciascuno di essi.
La visibilità nel web marketing si basa su un equilibrio tra posizionamento classico, presenza nei motori generativi e attivazione sui social media. L’analisi del Pew Research Center mostra che i riassunti IA stanno già modificando il comportamento degli utenti. Integrare il GEO nella propria strategia digitale fin da ora significa anticipare un canale che sta guadagnando peso trimestre dopo trimestre.



